LA FONDAZIONE

“Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole.

Giovanni Falcone

LA STORIA

La Fondazione Giovanni Falcone è stata costituita a Palermo il 10 dicembre del 1992 con l’impegno principale di promuovere, attraverso attività di studio e di ricerca, la cultura della legalità nella società e in particolare nei giovani.
Particolarmente attenta alla problematica pedagogico-educativa dei ragazzi in età scolare, la Fondazione è impegnata a realizzare un’educazione permanente ai valori dell’antimafia anche tenendo viva nelle giovani generazioni la memoria dei tanti italiani che per l’affermazione della legalità hanno sacrificato la vita. 

Negli anni la Fondazione ha promosso il perfezionamento della professionalità degli apparati investigativi e giudiziari impegnati nell’azione di prevenzione e di contrasto della criminalità organizzata e favorito la cooperazione tra i sistemi giudiziari europei ed internazionali per un più efficace coordinamento dell’azione degli Stati contro la criminalità organizzata.

Dal 1996 la Fondazione ha ottenuto dall’ONU il riconoscimento dello status consultivo come organizzazione non governativa presso l’ECOSOC (Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite) svolgendo funzioni consultive nell’ambito delle materie che ricadono nella competenza del Consiglio con riferimento ai campi dell’economia internazionale, delle problematiche sociali, culturali, educative, di salute, scientifiche, tecnologiche e alle questioni dei diritti umani.

MARIA FALCONE

PRESIDENTE

 

La presidente della Fondazione Falcone è Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone, il magistrato ucciso dalla mafia a Capaci il 23 maggio del 1992.
Professoressa di diritto negli istituti superiori, dopo la morte del fratello ha dedicato la sua vita alla affermazione dei valori della legalità e dell’antimafia nella società e in particolare tra i giovani. In un incessante viaggio in lungo e in largo per l’Italia ha raccontato a migliaia di ragazzi, insegnanti e persone comuni l’impegno, il coraggio e il valore di Giovanni Falcone e di tutti gli uomini delle istituzioni che si sono sacrificati per la giustizia.
Ai giovani spiega cosa è la mafia, da quali logiche e subcultura è alimentata e come ciascuno di noi può combatterla nel quotidiano. Maria Falcone ha rappresentato e rappresenta la Fondazione in Italia e nel mondo.

GIUSEPPE AYALA

VICEPRESIDENTE

 

Il vicepresidente della Fondazione è Giuseppe Ayala, magistrato che per anni ha lavorato accanto a Giovanni Falcone. Ha rappresentato la pubblica accusa al maxiprocesso, il primo grande processo ai clan mafiosi palermitani istruito dal pool guidato da Antonino Caponnetto. Legato da una profonda amicizia al giudice Falcone, dopo la sua morte, è diventato “testimone” di una stagione irripetibile della lotta alla mafia e ha portato nelle scuole e tra la gente il racconto del lavoro dei colleghi uccisi ritenendo che la battaglia culturale sia un’arma decisiva nel contrasto alla mafia. Eletto deputato dal 1992 al 2006, dal 1998 al 2000 è stato sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia. Dal 2006 è tornato in magistratura. Dal 2011 è in pensione.

LEONARDO GUARNOTTA

SEGRETARIO

 

Il segretario generale della Fondazione Falcone è Leonardo Guarnotta, magistrato del pool antimafia coordinato da Antonino Caponnetto di cui facevano parte Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello.
Per anni ha condotto delicate indagini su Cosa nostra e sui suoi affari criminali con i clan americani. Sua la firma sotto al mandato di cattura spiccato nei confronti di Tommaso Buscetta, il “boss dei due mondi” che lasciò la mafia per collaborare con lo Stato.
Da giudice del tribunale e della corte d’assise di Palermo ha celebrato importanti processi sui rapporti tra mafia e politica.
E’ stato presidente del Tribunale di Palermo fino al 2015, anno del suo pensionamento.

TRASPARENZA

La Fondazione Giovanni Falcone pubblica integralmente il bilancio di esercizio per garantire a chi la sostiene e a chi segue il suo lavoro la massima trasparenza sulle attività svolte.

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