FORMAZIONE | FORMAZIONE 2022

Formazione 2022

Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistereha scritto Saramago.
XXX Anniversario stragi di Capaci e via D'Amelio
Dove va un Paese senza memoria? Che futuro ha chi non ricorda il passato? Come si può convivere con una memoria dolorosa? Nel XXX anniversario delle stragi mafiose del 1992, in cui vennero uccisi Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e otto agenti di scorta, il tema dell’importanza della memoria torna in tutta la sua forza.
La Fondazione Falcone da 30 anni è presente nelle scuole per dare alle nuove generazion­­­­i spunti di riflessione e portar loro testimonianze su un passato recente che non va dimenticato: gli anni della mattanza mafiosa, degli omicidi eccellenti, degli uomini delle istituzioni ma anche dei “semplici” cittadini morti per costruire un Paese più giusto.
Gli studenti di oggi nel 1992 non erano nati e tenere vivo il ricordo di quanto è accaduto è sempre più difficile.
Per questo il tema scelto per le commemorazioni del 23 maggio del 2022 è “le memorie di tutti”.

Anche quest’anno abbiamo pensato di “guidarvi” nel lavoro che svolgerete con gli studenti in vista dell’anniversario degli attentati di Capaci e Via D’Amelio con un piccolo contributo che potrà darvi degli spunti di approfondimento utili.

I video-racconti

Raccontare una Storia difficile, raccontare eventi tragici o traumatici come gli omicidi e i crimini mafiosi significa assumersi una fondamentale responsabilità nei confronti di chi di quella Storia è stata vittima, di chi è sopravvissuto e anche di chi è venuto dopo.
Quando si vive un evento traumatico, si desidera poterlo dimenticare, archiviarlo, sgomberarlo dalla memoria, per lasciare spazio alla speranza o all’immaginazione del futuro.
Un evento traumatico ha la capacità di imprigionare la mente e il corpo in un andirivieni incessante di desiderio di dimenticare e dell’impossibilità di farlo, di responsabilità di raccontare e dell’irraccontabilità dell’evento stesso.
E allora si può ricordare un fatto traumatico in modo da rimettere insieme i pezzi della propria identità frantumata?
Secondo noi sì e per farlo abbiamo pensato a un viaggio dentro le storie drammatiche di tante vite stroncate dalla crudeltà mafiosa nel tentativo di mettere insieme i frammenti di memoria di una città, Palermo, e della sua gente in modo da porre al centro di una nuova grande costruzione sociale l’eredità morale e la memoria delle vittime della crudeltà mafiosa.
Il nostro sarà un racconto in pillole video realizzato a più voci sugli ultimi trent’anni, il racconto di alcune memorie difficili che hanno generato riscatto e impegno sociale. Ascolterete una storia fatta di tante storie, alcune note,  altre poco conosciute, una storia d’incontri e di comuni sogni che cerca nel passato più autentico e coraggioso il senso di un cammino di liberazione che ancora continua.

I suggerimenti

Oltre alle pillole di memoria in video intendiamo darvi alcuni suggerimenti cinematografici e bibliografici utili per avere una conoscenza generale del tema mafie e per avvicinarsi alle storie delle donne e degli uomini che hanno lottato per dare a tutti noi un futuro libero dalla criminalità organizzata. Vi indicheremo anche alcuni link che costituiscono uno spunto per alimentare consapevolezza e conoscenza degli argomenti scelti.
Sperando di esservi stati utili, vi ringraziamo per l’impegno e la passione che mettete in ogni istante del vostro lavoro.

VIDEO LEZIONI

FILM CONSIGLIATI

In nome della legge

In nome della legge

  1. Regia: Pietro Germi
  2. Cast : Camillo Mastrocinque, Massimo Girotti, Saro Urzì
  3. Data uscita: 1949
  4. Categoria:
    Drammatico/Giallo

Girato nel 1949, “In nome della legge” è il primo film italiano in cui si parla esplicitamente della mafia siciliana. La storia è quella di un giovane pretore che riceve il primo incarico in uno scalcinato paese siciliano dove a comandare non è la legge, ma i mafiosi che, a loro volta, servono il barone del luogo.
Il nuovo pretore si accorge ben presto come stanno le cose, ma non ha alcuna intenzione di far finta di nulla e da subito comincia a indagare su un omicidio. Un uomo è stato ucciso perché aveva a sua volta assassinato un carrettiere alle dipendenze del barone, rubando due mule. Il pretore si ritrova presto isolato, e solo il maresciallo dei carabinieri gli dà pieno sostegno.
Determinato a porre fine all’illegalità imperante, il pretore arriva allo scontro con il barone e non esita a sfidare pubblicamente il capomafia.
Il film è stato girato da Germi come fosse un western ed è anche un impietoso ritratto dell’arretratezza della Sicilia dell’epoca. Ingenuo il finale, con il pretore che fa un discorso edificante alla popolazione e il capomafia, colpito dal coraggio e dall’onestà del magistrato, che si pente e si sottomette alla legge dello Stato.

Fortapàsc

Fortapàsc

  1. Regia: Marco Risi
  2. Cast : Libero De Rienzo, Michele Riondino, Ennio Fantastichini, Ernesto Mahieux, Daniele Pecci, Valentina Lodovini, Gianfranco Gallo
  3. Data uscita: 2009
  4. Categoria:
    Drammatico/Giallo

Il film racconta la storia vera di un giovane giornalista napoletano, Giancarlo Siani, che lavora nella redazione de Il Mattino a Torre Annunziata e si occupa di cronaca nera. Siani comincia a indagare sui clan della zona e sulla corruzione di politici locali legati alla camorra. La sua attività e le sue inchieste giornalistiche, però, presto cominciano a dare fastidio alle cosche, che tentano di intimidire il cronista. Trasferito a Napoli, alla sede centrale del quotidiano, viene ucciso la sera del 23 settembre del 1985 a soli 26 anni.

Salvatore Giuliano

Salvatore Giuliano

  1. Regia: Francesco Rosi
  2. Cast : Frank Wolff e Salvo Randone
  3. Data uscita: 1962
  4. Categoria:
    Drammatico/Giallo

Subito dopo la liberazione della Sicilia, Salvatore Giuliano, già fuorilegge per aver ucciso un carabiniere, costituisce una banda ed entra a far parte dell'esercito separatista, sostenendo conflitti a fuoco con soldati e carabinieri. Quando questo esercito viene sciolto, Giuliano rimane isolato con la sua banda e riprende la sua attività criminale. E’ in questo contesto che si colloca la strage di Portella della Ginestra, nella quale numerosi uomini, donne e bambini vengono uccisi dalla banda Giuliano. Un episodio che determina una reazione dello Stato contro il bandito. Uno dopo l'altro cedono i capisaldi della sua difesa e la mattina del 5 luglio 1950 il suo cadavere viene ritrovato nel cortile di una casa di Castelvetrano. La prima versione ufficiale è che il bandito è rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con i carabinieri, ma subito sorgono dubbi, e ben presto viene a galla la verità: Giuliano è stato assassinato dal suo braccio destro, Gaspare Pisciotta. Ma la storia non è conclusa. Pisciotta viene avvelenato in carcere e altri uomini della banda sono colpiti da mani misteriose.

100 giorni

Cento Giorni a Palermo

  1. Regia: Giuseppe Ferrara
  2. Cast : Lino Ventura e Giuliana De Sio
  3. Data uscita: 1984
  4. Categoria:
    Giallo/Thriller politico

La pellicola narra i 100 giorni trascorsi nel capoluogo siciliano dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa, nominato prefetto di Palermo dal governo nazionale in risposta alla scia di omicidi mafiosi che hanno visto cadere uomini delle forze dell’ordine, magistrati, politici. Inutilmente Dalla Chiesa chiede più poteri e più mezzi per combattere la mafia: nessuno, infatti, sembra prestargli attenzione.
Dopo neanche quattro mesi dal suo insediamento, il generale viene assassinato, insieme alla giovane moglie, Emanuela Setti Carraro, e all’agente di scorta Domenico Russo, in un agguato mafioso in pieno centro di Palermo.

La mafia uccide solo d'estate

I cento passi

  1. Regia: Marco Tullio Giordana
  2. Cast : Paolo Briguglia, Ninni Bruschetta, Luigi Maria Burruano, Luigi Lo Cascio, Lucia Sardo, Tony Sperandeo, Andrea Tidona, Francesco Giuffrida, Roberto Zibetti, Claudio Gioè, Pippo Montalbano, Domenico Centamore, Gaspare Cucinella, Fabio Camilli, Mimmo Mignemi, Paola Pace
  3. Data uscita: 2020
  4. Categoria:
    Drammatico / biografico

Il film ripercorre la vita di Peppino Impastato, giovane attivista impegnato nella lotta a Cosa nostra nel suo paese, Cinisi, in provincia di Palermo.
Il titolo prende il nome dal numero di passi che occorre fare per andare dalla casa di Peppino a quella del boss mafioso Gaetano Badalamenti che detta legge in paese.
Peppino Impastato viene ucciso il 9 maggio 1978, lo stesso giorno del delitto Moro, con una messinscena finalizzata a far sembrare che il giovane fosse morto mentre tentava di compiere un attentato dinamitardo. La coincidenza con la morte di Moro fece sì che la sua storia e la sua tragica morte passassero praticamente inosservate e restassero ignote all’opinione pubblica per più di vent'anni.

I 100 passi

La mafia uccide solo d'estate

  1. Regia: Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif
  2. Cast : Pif, Cristiana Capotondi, Claudio Gioè, e Ninni Bruschetta
  3. Data uscita: 2013
  4. Categoria:
    Commedia / Drammatico

Commedia drammatica che attraverso i ricordi d'infanzia del protagonista ricostruisce, in toni spesso paradossali e ironici, la sanguinosa stagione delle azioni criminali di Cosa nostra a Palermo dagli anni Settanta fino agli anni Novanta.
Fin dal suo concepimento, tutta la vita del protagonista, Arturo, è cadenzata dai più efferati delitti mafiosi. Si ha così un intreccio tra gli episodi più cruenti di quegli anni e episodi minori di un giovane che vive le normali difficoltà di un adolescente.

Alla luce del sole

Alla luce del sole

  1. Regia: Roberto Faenza
  2. Cast : Luca Zingaretti, Salvo Scelta, Mario Giunta, Lorenzo Randazzo
  3. Data uscita: 2005
  4. Categoria:
    Drammatico / ‎biografico

A Palermo, il sacerdote don Pino Puglisi si accorge ben presto che i ragazzi del suo quartiere, Brancaccio, sono facile preda della mafia. Il sacerdote cerca quindi di cambiare la situazione, invitandoli ad andare a scuola, in chiesa e a rispettare le regole. Nonostante ai ragazzi piaccia andare a trovare don Puglisi in parrocchia, dove spesso trascorrono il loro tempo spensierati, giocando a calcio, i genitori non sembrano apprezzare molto gli insegnamenti del prete.
A un ragazzino di nome Domenico viene proibito di frequentare la parrocchia e quando infrange questa severa regola viene preso a frustate dal padre. Don Puglisi manda dei messaggi chiari ai mafiosi di Palermo, facendo dei discorsi nella piazzetta della chiesa, ma non viene ascoltato. Chiede ai cosiddetti uomini d'onore di uscire "alla luce del sole" e di non agire nell'ombra.
Esponendosi in prima persona, ben presto don Puglisi si rende conto che la sua vita è in pericolo. Viene assassinato per la strada da due killer. Quando li vede, il sacerdote pronuncia le sue ultime parole, "Vi aspettavo", prima di morire. Al funerale sono presenti tutti i bambini della parrocchia, che lasciano un pensiero per lui sopra la bara.

Il Padrino

il Padrino

  1. Regia: Francis Ford Coppola
  2. Cast : Marlon Brando, Al Pacino, James Caan, Robert Duvall, Diane Keaton
  3. Data uscita: 1972
  4. Categoria:
    Drammatico

Liberamente tratto dall’omonimo best seller di Mario Puzo, il film racconta la storia di don Vito Corleone, capo di una delle più potenti cosche mafiose di New York. Si ripercorre la storia criminale di don Vito, da piccolo criminale a “padrino”. Si arriva così agli inizi degli anni ’50, quando il “padrino” viene ucciso da un boss rivale. Tocca quindi al figlio Michael imporsi nella famiglia mafiosa, fino a diventare lui il nuovo boss.
Il film ha vinto 3 premi Oscar.

Il giorno della civetta

Il giorno della civetta

  1. Regia: Damiano Damiani
  2. Cast : Franco Nero, Claudia Cardinale, Lee J. Cobb, Serge Reggiani e Nehemiah Persoff
  3. Data uscita: 1968
  4. Categoria:
    drammatico / ‎poliziesco

Liberamente tratto da uno dei più famosi romanzi di Leonardo Sciascia, che prese spunto dall’omicidio del sindacalista Accursio Miraglia a Sciacca nel 1947.
Il film ha per protagonista un capitano dei carabinieri, ex partigiano, in cui molti hanno voluto vedere il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, che effettivamente agli inizi della sua carriera nell’Arma operò in Sicilia, a Corleone. Il film è stato invece girato a Partinico, sempre in provincia di Palermo, e la storia parte dall’omicidio di un impresario edile “reo” di non aver voluto cedere un appalto ad una ditta protetta dalla mafia. Lo stesso giorno scompare un altro uomo, e il capitano riesce a strappare alla moglie un’informazione per lui preziosa: il marito le dice di aver incontrato un noto criminale del paese vicino a dove era stato ucciso l’imprenditore. Il boss del paese, don Mariano Arena, cerca di depistare facendo girare la voce che l’omicidio dell’imprenditore è stato causato da motivi passionali, e che a ucciderlo sarebbe stato per gelosia l’uomo misteriosamente scomparso. Il capitano prosegue le sue indagini e arriva ad arrestare don Mariano Arena, ma il capomafia ha molti agganci nei palazzi di potere e riesca a far trasferire lo scomodo capitano e a tornare in libertà.
Il film ha reso celebre l’espressione “quacquaraqua”, che indica un uomo di nessun valore, anche tra chi non ha mai letto il romanzo di Sciascia.

Falcone

Il giorno della civetta

  1. Regia: Giuseppe Ferrara
  2. Cast : Michele Placido, Anna Bonaiuto, Giancarlo Giannini
  3. Data uscita: 1993
  4. Categoria:
    drammatico / ‎storico

Il film narra la vita di Giovanni Falcone, in particolare degli ultimi anni di attività del magistrato: dal 1981 al 1992.
Il racconto inizia però nel 1964, con le scene del giuramento di Falcone appena nominato magistrato, e di un mafioso arruolato in Cosa nostra.
Il film ripercorre poi gli episodi più importanti dell'attività di Falcone, dall'uccisione del boss Inzerillo alla seconda guerra di mafia, dall'assassinio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa fino alla collaborazione con Rocco Chinnici.
Si raccontano gli interrogatori dei pentiti, tra cui quello di Tommaso Buscetta, lo smantellamento del pool antimafia e l'incarico al ministero della Giustizia ed infine la strage di Capaci e poi quella in Via D’Amelio dove perde la vita l’amico e collega Paolo Borsellino.
Il regista mescola materiale di repertorio, tratto dai tg dell'epoca, con scene ricostruite con molta verosimiglianza, per raccontare con uno stile da documentario l'inquietante intreccio fra mafia e politica. Ferrara inserisce anche delle celeberrime sequenze del capolavoro di Ingmar Bergman, Il settimo sigillo, quelle della partita a scacchi tra la morte e il cavaliere, che nel film rappresentano per Falcone una sorta di ossessione ricorrente.

Paolo Borsellino – I 57 giorni

Paolo Borsellino – I 57 giorni

  1. Regia: Alberto Negrin
  2. Cast : Luca Zingaretti, Lorenza Indovina, Enrico Ianniello, Davide Giordano
  3. Data uscita: 2012
  4. Categoria:
    Storico / drammatico

Il film racconta i 57 giorni che separano le stragi di Capaci e di Via D’Amelio. La storia inizia infatti il 23 maggio 1992, quando Borsellino riceve una telefonata che lo avvisa che Giovanni Falcone, con il quale aveva lavorato gomito a gomito per tanti anni in una guerra senza quartiere contro la mafia, è rimasto coinvolto in un terribile attentato dinamitardo. Borsellino corre all'ospedale e l'amico gli muore tra le braccia. Nei giorni che seguono il giudice combatte contro il tempo per capire che cosa c'è dietro alla morte di Falcone, arrivando alla conclusione che lui e Falcone sono legati da un destino comune. 57 giorni lo separano dal destino che ha già colpito Falcone e Borsellino intuisce di essere rimasto solo. Capisce che ha poco tempo per arrivare alle verità, per fare i conti con la propria vita e con gli affetti, per tracciare il bilancio di un'esistenza e del suo impegno come magistrato e come uomo.
La colonna sonora è di Ennio Morricone.

I giudici

I Giudici

  1. Regia: Ricky Tognazzi
  2. Cast : Chazz Palminteri, F. Murray Abraham, Anna Galiena, Andy Luotto, Lina Sastri, Gian Marco Tognazzi, Victor Cavallo, Pierfrancesco Favino, Arnoldo Foà, Ivo Garrani, Antonio Manzini, Mattia Sbragia
  3. Data uscita: 1999
  4. Categoria:
    Thriller / drammatico

“I giudici” è stato realizzato per la televisione americana HBO, che lo ha trasmesso con il titolo “Excellent cadavers”, cadaveri eccellenti, chiaro omaggio ad uno dei più famosi film di Francesco Rosi. La trama percorre la storia palermitana dalla fine degli anni ’70 alle stragi del 1992. Viene narrata l’attività di Giovanni Falcone in prima linea nella lotta alla mafia e si ricordano tutti i delitti che hanno costellato quegli anni, la creazione del pool antimafia, il maxiprocesso, le traversie professionali del magistrato, il suo trasferimento al ministero della Giustizia, fino alla strage di Capaci.
La colonna sonora è di Ennio Morricone.

Gli angeli di Borsellino

Gli angeli di Borsellino

  1. Regia: Rocco Cesare
  2. Cast : Brigitta Boccoli e Toni Garrani
  3. Data uscita: 2003
  4. Categoria:
    Drammatico

Il film racconta la vita di Emanuela Loi, la giovane sarda che entra in polizia e viene trasferita a Palermo e assegnata alla scorta del giudice Paolo Borsellino. Emanuela non dice ai genitori quale compito le è stato dato e si confida solo con la sorella e il fidanzato che sono restati in Sardegna e che si preoccupano per i rischi di quell’incarico. Seguono i 57 giorni dopo l’attentato a Falcone, fino alla strage di Via D’Amelio, dove Emanuela muore con Borsellino e gli altri agenti della scorta dilaniati dall’esplosione di 50 chili di tritolo. La colonna sonora è di Ennio Morricone.

Era d'estate

Era d’estate

  1. Regia: Fiorella Infascelli
  2. Cast : Massimo Popolizio, Beppe Fiorello, Valeria Solarino, Claudia Potenza, Elisabetta Piccolomini
  3. Data uscita: 2016
  4. Categoria:
    Drammatico

Estate 1985. Alla vigilia del "maxiprocesso" contro la mafia - che sarebbe cominciato nel febbraio del 1986 - Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e la sua famiglia sono trasferiti dalla polizia in fretta e furia nella foresteria del carcere dell'Asinara perché si teme che i mafiosi vogliano assassinare i loro accusatori prima che inizi il dibattimento.
Il film si incentra sull'eroismo della quotidianità, cioè sulla capacità di continuare a condurre normalmente la propria vita senza lasciarsi intimidire dalla minaccia della morte. I protagonisti sono consci del pericolo che corrono, eppure non solo lavorano al processo, ma nuotano, parlano del più e del meno, scherzano, discutono immersi in uno scenario da paradiso.

Placido Rizzotto

Placido Rizzotto

  1. Regia: Pasquale Scimeca
  2. Cast : Vincenzo Albanese, Marcello Mazzarella, Gioia Spaziani, Carmelo Di Mazzarelli, Biagio Barone
  3. Data uscita: 2016
  4. Categoria: Drammatico / poliziesco

Il film racconta la vita di Placido Rizzotto, il giovane socialista che tornato dalla guerra, dopo aver combattuto come partigiano nelle brigate Garibaldi, diventa segretario della Camera del lavoro di Corleone e guida le lotte dei braccianti contro gli agrari. Rizzotto viene ucciso in un agguato di mafia ordinato dall’emergente boss Luciano Liggio e il suo corpo viene gettato in una profonda dolina e i cui resti saranno ritrovati solo 61 anni dopo, nel 2009. Un piccolo pastore, involontario testimone dell’uccisione di Rizzotto, viene ucciso dai mafiosi.
A investigare sull’omicidio un giovane capitano dei carabinieri, Caldo Alberto dalla Chiesa, che individua colpevoli e mandante, che però alla fine riescono a farsi assolvere.
Nella scena finale si vedono Dalla Chiesa e Pio La Torre, nominato segretario della Camera del lavoro al posto di Rizzotto: due uomini che tanti anni dopo verranno uccisi dalla mafia.

Sicilian ghost story

Sicilian Ghost Story

  1. Regia: Fabio Grassadonia, Antonio Piazza
  2. Cast : Julia Jedlikowska, Gaetano Fernandez, Corinne Musallari, Andrea Falzone, Federico Finocchiaro.
  3. Data uscita: 2017
  4. Categoria: Drammatico

Liberamente tratto dal racconto “Un cavaliere bianco” di Marco Mancassola, Il film è basato sulle vicende legate alla sparizione e all'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo.
La trama, tra realtà e fiaba, è incentrata su una giovane, Luna, che non si arrende alla sparizione del ragazzo di cui è innamorata, il figlio di un boss della mafia locale che è stato rapito. La giovane si ribella al clima di omertà e complicità che la circondano e, pur di ritrovarlo, discende nel mondo oscuro che lo ha inghiottito e che ha in un lago una misteriosa via d'accesso. Solo il loro indistruttibile amore le permetterà di tornare indietro.
Il film ha vinto nel 2017 due Nastri d’Argento per la fotografia e la scenografia, e l’anno seguente un David di Donatello per la miglior sceneggiatura non originale.

Un uomo da bruciare

Un uomo da bruciare

  1. Regia: Valentino Orsini, Paolo ed Vittorio Taviani
  2. Cast : Gian Maria Volonté, Lidia Alfonsi, Didi Perego, Spiros Focas, Vittorio Duse, Marina Malfatti
  3. Data uscita: 1962
  4. Categoria: Dramma politico

Il film, che segna l’esordio alla regia dei fratelli Taviani, racconta la storia di Salvatore Carnevale, giovane bracciante di Sciara, un paesino in provincia di Palermo. Socialista, Carnevale, che nel film è interpretato da Gian Maria Volontè, dopo aver fondato la sezione del Psi nel suo paese ed essersi distinto nelle lotte dei braccianti, viene arrestato durante un’occupazione delle terre incolte. Uscito dal carcere, si trasferisce per due anni in Toscana, dove scopre una cultura dei diritti dei lavoratori molto più avanzata che in Sicilia. Tornato a Sciara, riprende con più determinazione l’azione sindacale. Viene assassinato da sicari mafiosi tre giorni dopo aver ottenuto la giornata lavorativa di otto ore per i braccianti. I sicari vengono individuati e al processo la madre di Canevale è assistita da un futuro presidente della Repubblica, Sandro Pertini, mentre un altro futuro capo dello Stato, Giovanni Leone, è avvocato degli imputati. Dopo una condanna all’ergastolo in primo grado, i quattro mafiosi vengono assolti in appello e in Cassazione.

Johonny stecchino

Johnny Stecchino

  1. Regia: Roberto Benigni
  2. Cast : Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Paolo Bonacelli, Franco Volpi, Ivano Marescotti
  3. Data uscita: 1991
  4. Categoria: Commedia

Dante Ceccarini è un autista di scuolabus di Cesena e per caso conosce una donna che quasi sviene quando lo vede la prima volta. I due cominciano a frequentarsi, e lei gli regala vestiti costosi, ottiene che lui tenga sempre uno stecchino tra le labbra e insiste a chiamarlo Johnny. Dante, innamorato, l’asseconda.
Improvvisamente la donna sparisce, salvo poi invitarlo a raggiungerla a Palermo. Si scopre che lei è sposata con uomo che è il sosia di Dante: si tratta di Johnny Stecchino, un mafioso che ha cominciato a collaborare con la polizia e si nasconde perché gli uomini di Cosa nostra lo vogliono uccidere.
Il piano della donna è far uccidere dai mafiosi Dante, salvando così il marito. Ma dopo una serie di vicende paradossali e comiche, la donna si pente e non tollera più la crudeltà del marito, per cui fa sì che i mafiosi catturino il vero Johnny Stecchino, salvando il povero Dante.

Il traditore

Il traditore

  1. Regia: Marco Bellocchio
  2. Cast : Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane, Luigi Lo Cascio, Fausto Russo Alesi
  3. Data uscita: 2019
  4. Categoria:Drammatico / storico

Il protagonista del film, magistralmente interpretato da Pierfrancesco Savino, è Tommaso Buscetta, il “boss dei due mondi”. Buscetta è un “uomo d’onore” di Palermo e fa soldi con il traffico di droga. Quando capisce che sta per scoppiare una guerra di mafia, fugge in Sud America, e si salva in tempo dalla mattanza che i “corleonesi” di Totò Riina fanno delle famiglie palermitane di Cosa nostra. Ma anche Buscetta viene colpito indirettamente: due figli e diversi altri parenti vengono assassinati.
Quando Buscetta viene arrestato in Brasile ed estradato in Italia, chiede di incontrare il giudice Falcone e si offre di collaborare con la giustizia.
Tradisce Cosa nostra per vendicarsi dei “corleonesi” e offre a Falcone importantissime informazioni e le chiavi per comprendere la struttura organizzativa di Cosa nostra ponendo le basi del maxi-processo.
La scena del confronto tra Buscetta e Giuseppe Calò nell’aula bunker dell’Ucciardone è memorabile per il suo realismo, tanto che si stenta a credere che quello sullo schermo non è il vero Buscetta.
Il film ha ricevuto numerosi premi, tra i quali 7 Nastri d’Argento e 6 David di Donatello.

il prefetto di ferro

Il prefetto di ferro

  1. Regia: Pasquale Squitieri
  2. Cast : Claudia Cardinale, Francisco Rabal, Giuliano Gemma, Stefano Satta Flores, Enzo Fiermonte
  3. Data uscita: 2013
  4. Categoria:
    Drammatico / storico

1925: il prefetto Cesare Mori, pur non essendo un fascista, viene incaricato da Mussolini di recarsi in Sicilia per combattere la mafia. Ben presto si accorge che è impossibile raccogliere prove e testimonianze per incastrare i mafiosi, e decide allora di usare mezzi spietati. Come a Gangi, paese della provincia di Palermo ad altissima densità mafiosa, che Mori decide di porre sotto assedio. Per piegare i mafiosi non esita a chiudere le condotte che portano l’acqua in paese, pur sapendo che ci sarebbero andati di mezzo anche gli innocenti. E la tattica funziona: i mafiosi sono costretti alla resa e don Calogero Albanese, boss latitante da quarant’anni, si suicida.
Dopo questo successo, Mori decide di alzare il tiro e comincia a indagare sugli “insospettabili”, la Palermo bene che utilizza i mafiosi. Con la perquisizione di uno studio notarile, Mori entra in possesso di documenti con i quali potrebbe mandare in galera mezza Sicilia e scopre che anche molti fascisti sono implicati, compreso l’avvocato Galli, uomo potentissimo con solidi agganci a Roma. Diventato pericolosissimo, i mafiosi tentano di assassinarlo, ma lui riesce a salvarsi. Niente può fare invece quando riceve la nomina regia a senatore e deve rientrare a Roma. Al suo posto viene nominato l’avvocato Galli.

Pizza connection

Pizza Connection

  1. Regia:
    Damiano Damiani
  2. Cast : Michele Placido, Simona Cavallari, Mark Chase, Adriana Russo, Tony Sperandeo
  3. Data uscita: 1985
  4. Categoria:
    Drammatico

Il film è la storia di un mafioso, Mario Vialone, che vive a New York e che, come copertura, fa il gestore di una pizzeria. Un giorno riceve la visita di un losco personaggio che gli affida il compito di recarsi a Palermo per uccidere il Procuratore capo della Repubblica. Tornato in Sicilia, Mario ritrova anche il fratello, Michele, che è disoccupato dopo che la mafia ha ucciso il suo datore di lavoro che si era rifiutato di pagare il pizzo.
Mario cerca di coinvolgere il fratello nell’attentato al magistrato, ma Michele si rifiuta. Dopo diverse peripezie, Michele arriva a telefonare alla polizia per avvisarle gli inquirenti che il Procuratore è in pericolo, ma non riesce a evitare che il magistrato venga ucciso. I mafiosi vengono invece a sapere della telefonata di Michele e decidono di eliminarlo.
Ma Mario riesce a uccidere i sicari mandati a uccidere suo fratello e ritorna a New York, sapendo però che la vendetta della mafia lo raggiungerà.
E quando vede entrare due figuri nella sua pizzeria, capisce che è la fine e cerca di telefonare alla sua famiglia a Palermo per salutarli l’ultima volta, ma i killer non attendono neanche che riattacchi la cornetta.

Io, un giudice...

Io, una giudice popolare al Maxiprocesso

  1. Regia:
    Francesco Miccichè
  2. Cast : Donatella Finocchiaro, Nino Frassica, Pierluigi Corallo
  3. Data uscita: 2020
  4. Categoria:
    docu-drama

Il film ripercorre la storia del Maxiprocesso di Palermo tramite preziose interviste, filmati d'epoca e ricostruzioni di fiction.
Parte del film è stato girato dentro l'aula bunker dove si tenne realmente la camera di consiglio del processo, mentre alcune riprese sono state realizzate nelle stanze in cui vissero i giurati in quei 35 giorni.
Caterina, protagonista della fiction, sintetizza il punto di vista delle giudici popolari Teresa Cerniglia, Maddalena Cucchiara e Francesca Vitale.

prima che la notte

Prima che la notte

  1. Regia:
    Daniele Vicari
  2. Cast : Fabrizio Gifuni, Selene Caramazza, Lorenza Indovina, Aurora Quattrocchi, Beniamino Marcone
  3. Data uscita: 2018
  4. Categoria:
    Drammatico / Biografico

Nel 1980 Giuseppe Fava, detto Pippo, decide di tornare a Catania per fondare un giornale, dopo aver conseguito importanti successi nel cinema, in tv, alla radio e in teatro. Intorno a questa impresa crea una vera e propria scuola di giornalismo, improntata sulla più assoluta libertà d'opinione, in particolare nei confronti della mafia.
E proprio questa impostazione, unita alla ostinata ricerca della verità, lo porta allo scontro con le cosche del crimine organizzato.

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Il bambino Giovanni

Il bambino Giovanni Falcone. Un ricordo d'infanzia

  1. Autore:
    Angelo Di Liberto
  2. Illustratore :
    Paolo D'Altan
  3. Editore: Mondadori
  4. Anno pubblicazione:
    2017
  5. Categoria:
    Saggi per ragazzi
  6. Consigliato per:
    Scuola primaria

«Un invito rivolto a tutti noi a compiere fino in fondo le nostre scelte, ad agire senza temere di essere troppo piccoli o deboli per stare dalla parte del bene.» Maria Falcone

Giovanni ha sette anni e una passione per i tre moschettieri, che cerca di imitare ogni pomeriggio giocando con un amico speciale: un albero di ficus contro cui si cimenta in infiniti duelli immaginari con una spada di legno.
Mancano pochi giorni a Natale quando nella sua stanza trova una sorpresa: un meraviglioso presepe. Un pastore vestito di rosso, però, sembra inquietare il piccolo Giovanni, così come un delitto di mafia avvenuto in città.

È proprio nei suoi duelli immaginari che Giovanni scopre il significato della parola coraggio, l'unica arma di cui si ha davvero bisogno per dire: "Non ho paura".
(Fonte Mondadori)

La mafia spiegata ai ragazzi

La mafia spiegata ai ragazzi

  1. Autore:
    Antonio Nicaso
  2. Editore:
    Mondadori
  3. Anno pubblicazione:
    2017
  4. Categoria:
    Saggi per ragazzi
  5. Consigliato per:
    Scuola secondaria di primo grado

Gerlando Alberti, vecchio boss di Palermo, a un poliziotto che gli chiede cosa sia la mafia, risponde ridendo: "Che cos'è? Una marca di formaggio?" Totò Riina, uno dei mandanti delle terribili stragi di Palermo, alla domanda di un magistrato, finge di non conoscerla: "Questa mafia di cui tutti parlano io l'ho letta solo sui giornali". Anche Mommo Piromalli, importante boss della 'ndrangheta, risponde con sarcasmo: "Che cosa è la mafia? E qualcosa che si mangia? E qualcosa che si beve? Io non conosco la mafia, non l'ho mai vista". Nonostante quello che dicono i boss mafiosi, noi sappiamo che la mafia esiste sul serio. E sicuramente non è una marca di formaggio. Antonio Nicaso, forte anche della sua decennale esperienza giornalistica, ha messo insieme tutte le principali informazioni sulla mafia e sulle mafie, in Italia e nel mondo. In questo libro si parla di ingiustizie, ma anche di giustizia, impegno e legalità. Dopo averlo letto, anche voi vorrete fare la vostra parte.
(fonte Mondadori)

Per questo mi chiamo Giovanni

Per questo mi chiamo Giovanni

  1. Autore:
    Luigi Garlando
  2. Editore:
    Rizzoli
  3. Anno pubblicazione:
    2017
  4. Categoria: Saggi per ragazzi
  5. Consigliato per:
    Scuola secondaria di primo e secondo grado

A 25 anni dalla strage di Capaci, un’edizione speciale del libro più letto dai ragazzi sulla lotta alla mafia, con le illustrazioni poetiche e sorprendenti di Alessandro Sanna.

Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momenti chiave, s’intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. Anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze.
(Fonte Rizzoli)

Paolo Borsellino parlla ai ragazzi

Paolo Borsellino parla ai ragazzi

  1. Autore:
    Pietro Grasso
  2. Editore:
    Feltrinelli
  3. Anno pubblicazione:
    2020
  4. Categoria: Saggi per ragazzi
  5. Consigliato per:
    Scuola secondaria di primo grado

La mattina del 19 luglio 1992 Paolo Borsellino si era alzato molto presto. Per la prima volta dopo tre mesi si era imposto di non lavorare, prima di uscire di casa aveva scritto la risposta a una lettera ricevuta mesi prima da un liceo di Padova in cui i ragazzi lo rimproveravano di non aver presenziato a un convegno sulla mafia e gli ponevano alcune domande sul suo lavoro e sulla criminalità organizzata. Il giudice racconta loro il momento che sta vivendo, con grande consapevolezza e trasparenza, e con il poco tempo che ha a disposizione risponde alle domande dei ragazzi: perché è diventato magistrato? Qual è la differenza tra mafia e camorra? Quali sono gli organismi che le combattono? Alcune di quelle domande rimarranno senza risposta, ma la lettera, rimasta sul suo scrittoio e resa pubblica dalla famiglia, resta una testimonianza straordinaria di quel momento storico e di chi fosse nel profondo Paolo Borsellino. Il libro, partendo da questi documenti, ripercorre un pezzo di storia italiana e descrive le figure di Falcone e Borsellino, attraverso la voce di un uomo che ha lavorato accanto a loro e che li racconta ai ragazzi per andare oltre lo stereotipo dell’eroe e scoprire chi fossero realmente. Una testimonianza civile per le nuove generazioni. Nessuno dei giovani che Pietro Grasso incontra oggi, quando racconta alle platee di ragazzi la propria esperienza di lotta alla mafia, era nato quando Falcone e Borsellino furono assassinati, eppure tutti sanno chi sono e riconoscono nei due giudici un esempio da seguire ancora oggi.
(fonte Feltrinelli)

Volevo nascere vento

Volevo nascere vento

  1. Autore:
    Andrea Gentile
  2. Editore:
    Mondadori
  3. Anno pubblicazione:
    2014
  4. Categoria: Saggi per ragazzi
  5. Consigliato per:
    Scuola secondaria di primo e secondo grado

A 17 anni Rita si trasferisce a Roma e lascia per sempre il suo paese in provincia di Trapani: il perché non è facile da raccontare, non è facile guardare in faccia il Mostro che le ha rubato l'infanzia e la famiglia. Ma un giorno l'incontro con il giudice Paolo Borsellino le cambia la vita. Rita con lui si sente al sicuro e, nonostante la verità sia dolorosa da accettare, decide di raccontargli tutto quello che sa.
(Fonte Mondadori)

Assenti

Assenti - Senza giustificazione

  1. Autore: Rosario Esposito La Rossa
  2. Editore: Einaudi Ragazzi
  3. Anno pubblicazione: 2020
  4. Categoria: Narrativa per ragazzi
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di primo grado

È il primo giorno di scuola per il professor Ruoppolo, assegnato a un istituto del rione napoletano Siberia. Entra in classe e si stupisce di trovarla vuota.
Sulla cattedra ci sono il registro con i nomi dei ventidue assenti e, accanto, una pila di fogli. Ruoppolo prende quei fogli e, domandandosi dove siano finiti gli alunni, inizia a leggere.
E trova le risposte: quelli sono temi scolastici scritti da bambine e bambini, ragazze e ragazzi vittime innocenti delle mafie, massacrati o costretti ad assistere ai crimini più efferati; sono storie terribilmente vere in cui l’insegnante incontrerà il volto osceno della criminalità organizzata: orbite vuote, incapaci di vedere l’innocenza – talvolta perfino quella in fondo agli occhi dei propri figli.
E forse, in fondo al vaso di Pandora di un Paese assente a se stesso, il professore troverà anche il senso più autentico del proprio mestiere.
(Fonte Edizioni EL)

Da che parte stare

Da che parte stare

  1. Autore: Alberto Melis
  2. Editore: Piemme
  3. Anno pubblicazione: 2017
  4. Categoria: Saggi per ragazzi
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di primo grado

Sono passati venticinque anni da quando, nelle stragi di Capaci e di Via d'Amelio, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati assassinati dalla mafia insieme agli agenti della scorta. Alberto Melis, attraverso le parole delle loro sorelle, Maria Falcone e Rita Borsellino, ricostruisce l'infanzia dei due magistrati con l'intento di ricordare ai ragazzi il loro esempio ma anche di dare un messaggio di speranza. Perché la mafia si può davvero sconfiggere se tutti noi, anche da piccoli, facciamo il nostro dovere, come diceva Falcone, e scegliamo di stare dalla parte giusta del mondo. Quella dell'onestà.
(Fonte IBS)

Falcone e Borsellino Storia di amicizia e coraggio

Falcone e Borsellino
Storia di amicizia e coraggio

  1. Autore: Fabio Iadeluca
  2. Illustratore: Filippo Barbacini
  3. Editore: Armando Curcio Editore
  4. Anno pubblicazione: 2022
  5. Categoria: Saggi per ragazzi
  6. Consigliato per: Scuola secondaria di primo grado

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono due eroi moderni che hanno combattuto – con tutte le loro forze, pochi mezzi a loro disposizione e senza arrendersi mai – la mafia e la criminalità organizzata. Due uomini con grandi e saldi valori come onestà, rettitudine, trasparenza, coraggio e amore per il proprio paese. La loro storia, fatta di impegno costante in difesa della legalità e del popolo italiano, di grandi ideali e vera amicizia può diventare un prezioso insegnamento per le giovani generazioni; un deciso invito a non piegarsi mai davanti a soprusi e disonestà e a camminare con coraggio verso i propri sogni e i propri ideali.

(Fonte Armando Curcio Editore)

Storie di vittime innocenti

Storie di vittime innocenti di mafia

  1. Autore: Elleni
  2. Illustratore: Dorilys Giacchetto
  3. Editore: Becco Giallo
  4. Anno pubblicazione: 2021
  5. Categoria: Graphic Novel
  6. Consigliato per: Scuola secondaria di primo e secondo grado

Cristina, Matteo, Marco, Mariangela, Antonio, Annalisa, Claudio sono alcuni dei protagonisti di questo libro, 16 giovani vite spezzate dalla violenza delle mafie.
Innocenti, appartenenti a famiglie senza alcun legame con organizzazioni criminali, vittime di una furia omicida che non sempre hanno trovato giustizia. Grazie alla memoria di genitori, fratelli e sorelle, amici, associazioni a loro dedicate, questo libro ne ricostruisce le vicende affinché le loro vite non vengano mai dimenticate e diventino tasselli della lotta per la legalità, contro tutte le mafie.
(Fonte Becco Giallo)

Non chiamateli eroi

Non chiamateli eroi.
Falcone, Borsellino e altre storie di lotta alle mafie

  1. Autore: Nicola Gratteri, Antonio Nicaso
  2. Editore: Mondadori
  3. Anno pubblicazione: 2021
  4. Categoria: Saggi per ragazzi
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di primo e secondo grado

Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone, la scorta e sua moglie vengono uccisi nella Strage di Capaci. Pochi mesi dopo, il 19 luglio, Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta perdono la vita nella Strage di via D'Amelio. A 30 anni dalla loro morte, una raccolta di storie e personaggi per raccontare ai ragazzi il loro coraggio e per continuare lottare contro le mafie nel loro nome.

Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ricordano le vite di chi, guardando la mafia negli occhi, ha deciso di difendere le proprie idee, la propria dignità: gli occhi di Giuseppe Letizia che, nel buio, assistono spaventati allo svolgersi di un feroce assassinio; le parole "pericolose" di Peppino Impastato che ridicolizzano quegli uomini considerati intoccabili; i saldi principi di Giorgio Ambrosoli; la lotta solitaria del generale dalla Chiesa; la missione contro la mafia di Rosario Livatino, il "giudice ragazzino"; la determinazione di Libero Grassi a non cedere ai tentativi di estorsione; l'alternativa alla mafia e la possibilità di una vita diversa offerta ai giovani da don Pino Puglisi; il diritto a vivere libera rivendicato da Lea Garofalo.

I loro sogni, la loro speranza, il loro coraggio sono un modo per non dimenticare: "Si può fare qualcosa, e se ognuno lo fa, allora si può fare molto".

(Fonte Mondadori)

Lea Garofalo

Lea Garofalo.
Una madre contro la ‘ndrangheta

  1. Autore: laria Ferramosca, Chiara Abastanotti
  2. Editore: Becco Giallo
  3. Anno pubblicazione: 2016
  4. Categoria: Graphic journalism
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di primo e secondo grado

Lea Garofalo nasce il 24 aprile 1974 a Petilia Policastro, in Provincia di Crotone, in una famiglia vicina alla ‘ndrangheta. A soli 35 anni, la sera del 4 novembre 2009, viene assassinata a Milano per aver cercato di opporsi alle attività mafiose del compagno e della sua famiglia.
La sua storia coraggiosa – dalla scelta di diventare testimone di giustizia per garantire un futuro diverso alla figlia, al contributo di denuncia dei traffici illeciti della mafia calabrese a Milano – è stata raccontata del film Lea di Marco Tullio Giordana.

(Fonte Becco Giallo)

Peppino Impastato

Peppino Impastato.
Un giullare contro la mafia

  1. Autore: Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso
  2. Editore: Becco Giallo
  3. Anno pubblicazione: 2018
  4. Categoria: Graphic journalism
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di primo e secondo grado

Giuseppe “Peppino” Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948. A soli trent’anni, nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, viene assassinato con una carica di tritolo lungo la ferrovia Palermo-Trapani per aver denunciato speculazioni e affari di mafia, in primo luogo quelli legati al boss siciliano Gaetano Badalamenti.
La sua storia — dalla militanza politica giovanile all’esperienza di contro informazione condotta dai microfoni di Radio Aut — è stata raccontata nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana.
(Fonte Becco Giallo)

Il capo dei capi

Il capo dei capi

  1. Autore: Attilio Bolzoni, Giuseppe D’Avanzo
  2. Editore: Rizzoli
  3. Anno pubblicazione: 2011
  4. Categoria: Biografie
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado | Università

Cresciuto nei campi di una Sicilia dimenticata, ossessionato dal potere, delitto dopo delitto e guerra dopo guerra ha conquistato Palermo. Così un rozzo e astuto contadino di Corleone è diventato il Capo dei capi. Con un piccolo esercito di sicari si è impadronito della mafia più potente del mondo eliminando, uno dopo l'altro, tutti i suoi nemici. E una volta raggiunta la cima della Cupola, è stato il momento dell'attacco allo Stato: bombe, stragi, attentati voluti da un uomo che ormai si credeva intoccabile e invincibile. Fino al 1992, fino alle uccisioni di Falcone e Borsellino. Poi la sua misteriosa cattura dopo quasi un quarto di secolo di latitanza, un evento ancora tutto da chiarire che coinvolge personaggi eccellenti e insospettabili. Restato in carcere fino alla morte (2017), Totò Riina non è mai stato sostituito nel ruolo di Capo della mafia.
In questo libro, scritto prima della morte del boss, Attilio Bolzoni e Giuseppe D'Avanzo raccontano la sua inquietante epopea attraverso la testimonianza dei siciliani di Corleone.
(Fonte Rizzoli)

Cose di cosa nostra

Cose di cosa nostra

  1. Autore: Giovanni Falcone
  2. Editore: Rizzoli
  3. Anno pubblicazione: 1991
  4. Categoria: Criminalità organizzata
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Le parole, indimenticabili, con cui Giovanni Falcone ha messo a nudo il sistema della criminalità organizzata, illustrandone i meccanismi e le articolazioni di potere, il perverso sistema di valori, le modalità di reclutamento dei nuovi affiliati, le attività illecite, i canali di accumulazione e di riciclaggio del denaro, le strategie di intimidazione e i rapporti con la politica. Una vibrante dichiarazione di impegno, consegnata alla giornalista Marcelle Padovani nel corso delle interviste che intaccarono per la prima volta il muro di omertà che proteggeva i boss di Cosa Nostra. E anche una testimonianza irripetibile, rilasciata in quel tempo sospeso che precedette di poco la strage di Capaci, e che ha permesso di salvare la consistenza storica delle informazioni e delle intuizioni di Falcone lasciate in eredità alla lotta contro il crimine organizzato. La documentazione più concreta dell’impegno lungimirante di un magistrato fuori dal comune, che serve a raccontare quello che è stato conquistato ma anche quello che è stato trascurato, e ci fornisce un preciso programma di azione, ancora oggi un modello imprescindibile per la lotta alla mafia.
(Fonte IBS)

Storia della mafia: dalle origini ai giorni nostri

Storia della mafia: dalle origini ai giorni nostri

  1. Autore: Salvatore Lupo
  2. Editore: Donzelli Editore
  3. Anno pubblicazione: 1993
  4. Categoria: Criminologia
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

La mafia fa affari ma non è una congrega di affaristi. Traffica, ma non è una banda di trafficanti. Tratta con i politici ma non è un partito politico. È un’organizzazione criminale ma non è solo «criminalità organizzata». Cos’è, dunque, la mafia? Il fortunato saggio di Salvatore Lupo per la prima volta indaga con completezza e rigore storiografico l’intero arco della vicenda più che secolare della mafia siciliana, dalle origini ottocentesche dell’organizzazione mafiosa e delle sue ideologie agli esiti più recenti degli anni novanta del Novecento. Emerge con forza il ritratto di una struttura criminale che aspira a modellarsi sullo Stato prendendone in appalto le funzioni fondamentali, dal monopolio della violenza al controllo territoriale. Ecco allora la necessità di ricostruire la vita secolare delle «signorie territoriali», dei gruppi familiari e criminali operanti innanzitutto nei ristretti territori della città e della provincia di Palermo, vero e stabile fulcro dell’organizzazione mafiosa: da qui ripartendo fino a sciogliere i mille sanguinosi fili che la connettono alla nazione e al più vasto mondo.
(Fonte Donzelli Editore)

Chi ha paura muore ogni giorno

Chi ha paura muore ogni giorno.
I miei anni con Falcone e Borsellino

  1. Autore: Giuseppe Ayala
  2. Editore: Mondadori
  3. Anno pubblicazione: 2009
  4. Categoria: Criminalità organizzata
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Sono passati quindici anni dalla terribile estate che, con i due attentati di Punta Raisi e di via d'Amelio, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino restano due simboli, non solo dell'antimafia, ma anche di uno Stato italiano che, grazie a loro, seppe ritrovare una serietà e un'onestà senza compromessi.
Ma per Giuseppe Ayala, che di entrambi fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani sono anche il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata, e un rabbioso e mai sopito rimpianto.
Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di Falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui Tommaso Buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca.
E fu vicino ai due magistrati in prima linea quando, dopo questi primi, grandi successi, la reazione degli ambienti politico-mediatici vicini a Cosa Nostra, la diffidenza del Csm e l'indifferenza di molti iniziarono a danneggiarli, isolarli.
Per la prima volta, Ayala racconta la sua verità, non solo su Falcone e Borsellino, che in queste pagine ci vengono restituiti alla loro appassionata e ironica umanità, ma anche su quegli anni, sulle vittorie e i fallimenti della lotta alla mafia, sui ritardi e le complicità dello Stato, sulle colpe e i silenzi di una Sicilia che, forse, non è molto cambiata da allora.
(Fonte Mondadori)

Salvatore Carnevale

Salvatore Carnevale.
La mafia uccise un angelo senza ali

  1. Autore: Umberto Ursetta
  2. Editore:L'Unità
  3. Anno pubblicazione:2005
  4. Categoria:Criminalità organizzata
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Nelle campagne di Sciara, vicino a Palermo, la mafia uccide Salvatore (Turiddu) Carnevale, coraggioso sindacalista nemico di ogni forma di sopruso e di prepotenza. Fondatore della sezione socialista del paese ed attivista della locale Camera del Lavoro, Carnevale si era battuto contro i privilegi dei latifondisti ed in favore dei diritti dei lavoratori. L'assassinio di Carnevale ebbe una vastissima eco in tutta Italia. Il primo dirigente politico a correre a Sciara fu il senatore Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica. A Sciara arrivarono anche giornalisti di tutte le testate regionali e nazionali, Emanuele Macaluso ed altri dirigenti della Cgil, del Psi e del Pci. I funerali, anche se il prete si rifiutò di benedirne la salma, furono imponenti e solenni. «Per questa bandiera mio figlio è morto, con questa bandiera deve andarsene via», disse mamma Carnevale, avvolgendo con la bandiera rossa socialista la bara di Turiddu.

Breve storia della mafia e dell’antimafia

Breve storia della mafia e dell’antimafia

  1. Autore: Umberto Santino
  2. Editore:Di Girolamo
  3. Anno pubblicazione:2008
  4. Categoria:Criminalità organizzata
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Una sintesi, chiara ed efficace, di un’attività di ricerca volta a dare un’immagine adeguata del fenomeno mafioso e delle lotte contro di esso, al di là degli stereotipi correnti.
Se la mafia ha intrecciato nel suo percorso storico continuità e innovazione, rigidità formali ed elasticità di fatto, l’antimafia ha visto le grandi mobilitazioni del movimento contadino, dai Fasci siciliani della fine del XIX secolo agli anni ’50 del XX secolo, e negli ultimi decenni l’impegno della società civile, generoso ma ancora oggi alla ricerca di un progetto complessivo.
Oltre alla mafia siciliana vengono analizzate altre forme di crimine organizzato, nazionali e internazionali, che condividono la complessità del modello siciliano e si danno informazioni sulle iniziative contro di esse.
Il volume si rivolge in particolare a docenti, studenti e operatori sociali impegnati nell’azione antimafia, ma si propone a un pubblico più ampio che voglia conoscere nelle sue linee fondamentali uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo e le lotte contro di esso.
(Fonte Di Girolamo)

Delitto imperfetto

Breve storia della mafia e dell’antimafia

  1. Autore: Nando Dalla Chiesa
  2. Editore:Melampo
  3. Anno pubblicazione:2007
  4. Categoria:Criminalità organizzata
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

"Delitto imperfetto" venne scritto per denunciare la natura nient'affatto "perfetta" dell'assassinio dalla Chiesa. Venne accolto dalla più ferrea censura televisiva ma da uno straordinario successo di pubblico, trasformandosi in un prodotto "collettivo" del nuovo movimento antimafia e contribuendo a mettere a fuoco lo scenario nel quale si muovevano i protagonisti della vita nazionale.
Ripubblicarlo oggi - arricchito di una nuova introduzione, sorta di viaggio inquieto dell'autore nella storia recente italiana - significa offrire a tutti, specie ai più giovani, uno strumento per capire meglio la società di ieri e di oggi, per scoprire che cosa è cambiato di quella Italia, al di là degli anniversari e dei francobolli commemorativi.
(Fonte IBS)

L'assedio

Breve storia della mafia e dell’antimafia

  1. Autore: Giovanni Bianconi
  2. Editore:Einaudi
  3. Anno pubblicazione:2017
  4. Categoria:Corruzione politica
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Tragico e coinvolgente, L’assedio ci riporta a uno dei periodi piú bui della nostra Repubblica, eppure, nonostante tutto, non è la cronaca di una sconfitta: racconta la straordinaria avventura dell’uomo che, con la sua azione, ha segnato il declino di Cosa nostra.
A venticinque anni dall’attentato di Capaci, Giovanni Bianconi ricostruisce, attraverso i documenti e i ricordi dei protagonisti, l’ultimo periodo della vita di Giovanni Falcone.
Un’indagine nella Storia, che rivela la condizione di accerchiamento in cui si è trovato il giudice palermitano, stretto tra mafiosi, avversari interni al mondo della magistratura e una classe politica nel migliore dei casi irresponsabile. E individua coloro che, nascosti dietro il paravento del «rispetto delle regole», lo contrastarono, tentarono di delegittimarlo e lo isolarono fino a trasformarlo nel bersaglio perfetto per i corleonesi di Totò Riina.
(Fonte Einaudi)

GIOVANNI FALCONE

Giovanni Falcone un eroe solo

  1. Autore: Maria Falcone con Francesca Barra
  2. Editore:Rizzoli
  3. Anno pubblicazione:2013
  4. Categoria:Attualità e politica
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

23 maggio 1992: la strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta, scosse l'Italia come un terremoto immane, segnando le coscienze e dimostrando l'urgenza di una reazione intransigente e senza tentennamenti contro la mafia, da parte delle istituzioni e della società civile.
Da vent'anni Maria Falcone si dedica a mantener viva la memoria di suo fratello con un'attività intensa che serva a tutti, ma specialmente ai giovani, come educazione alla legalità.
È un'opera meritoria perché fu proprio grazie al lavoro di Giovanni che lo Stato trovò finalmente il modo per combattere con efficacia il fenomeno mafioso. Eppure - come traspare nelle pagine di questo libro in cui Maria, affiancata dalla giovane giornalista esperta di mafia Francesca Barra, rievoca la vita di suo fratello - Giovanni Falcone si trovò molto spesso solo nel suo cammino.
Solo quando insinuarono che si prendeva troppa confidenza con Buscetta. Solo quando i diari di Chinnici furono utilizzati per gettare ombre sul suo operato. Solo quando fu costretto a "mettere i piedi sul sangue del mio amico più caro", Ninni Cassarà.E poi fu sempre solo perché rinunciò a una vita normale, tanto da doversi spesso tenere a distanza dall'adorata moglie Francesca, da cui pensò addirittura di divorziare pur di tutelarne l'incolumità. Premessa di Leonardo Guarnotta, ricordo di Loris d'Ambrosio, postfazione di Sergio Lari.
(Fonte IBS)

Un eroe borghese

Rita Atria. La picciridda dell'antimafia

  1. Autore: Petra Reski
  2. Editore:Nuovi Mondi
  3. Anno pubblicazione:2011
  4. Categoria:Biografie
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

La storia di Rita Atria è la storia di una dolorosa presa di coscienza. Figlia di un piccolo boss di Partanna, sperduto paese nella Valle del Belice lontano dalla "Sicilia dei fiori d'ibisco", fin da bambina Rita è spettatrice di sanguinose guerre di potere tra famiglie.
Soprusi, ricatti, regolamenti di conti sono argomenti all'ordine del giorno in casa Atria. Solo una parola non viene mai pronunciata: "mafia". L'organizzazione potente e invisibile che strapperà a Rita i suoi affetti più cari: prima suo padre e poco dopo l'amato fratello Nicola.
Rimasta sola con una madre fredda e distante, Rita decide di riscattare a ogni costo il buon nome della sua famiglia. Ma, a poco a poco, l'iniziale sete di vendetta nei confronti di chi le ha fatto perdere le uniche persone care lascia spazio a uno straordinario senso di giustizia che porta la ragazza a decidere di confidarsi con la magistratura. Il lungo e doloroso percorso di rigetto e denuncia delle logiche mafiose è minuziosamente registrato nei suoi diari, gli unici cui Rita può confidare la paura e la sfiducia che stanno prendendo il sopravvento su di lei.
Le rimangono accanto solo sua cognata Piera Aiello, moglie di Nicola, che ha deciso di diventare testimone di giustizia già prima di Rita, e un uomo che è per lei il padre della rinascita: il giudice Paolo Borsellino.
(Fonte IBS)

Ti racconterò tutte le storie che potrò

Ti racconterò tutte le storie che potrò

  1. Autore: Salvo Palazzolo, Agnese Borsellino
  2. Editore:Feltrinelli
  3. Anno pubblicazione:2015
  4. Categoria:Biografie
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Di Paolo Borsellino, del suo esempio e del suo lavoro di contrasto alla mafia, si è sempre parlato molto. Negli ultimi tempi, forse, si parla più della sua morte, dei misteri che la avvolgono, delle trame che si sono consumate prima e dopo di essa.
Ma della famiglia Borsellino, dell'uomo anziché del giudice, dei figli e della moglie, non si sa molto. Fin dai primi, terribili giorni dopo l'attentato di via D'Amelio, infatti, la moglie Agnese e i figli Lucia, Manfredi e Fiammetta - allora poco più che adolescenti - hanno mantenuto uno stretto riserbo e sono intervenuti solo raramente nel dibattito mediatico.
La signora, che proprio quest'anno si è dovuta arrendere a un male che l'ha perseguitata per anni, ha voluto utilizzare gli ultimi mesi della sua vita per lasciare dietro di sé - ai figli, ai nipoti, alle persone che mantengono vivo il ricordo di Paolo Borsellino e, in definitiva, a tutti gli italiani - i ricordi di una vita accanto a un eroe civile, che era un uomo normale, innamorato della moglie, giocoso con i figli, timido ma anche provocatorio, generoso e indimenticabile.
(Fonte Feltrinelli)

Placido Rizzotto: dai Fasci siciliani dei lavoratori alla strage dei sindacalisti

Placido Rizzotto:
dai Fasci siciliani dei lavoratori alla strage dei sindacalisti navarra

  1. Autore: Di Carmelo Botta, Francesca Lo Nigro
  2. Editore:Navarra Editore
  3. Anno pubblicazione:2018
  4. Categoria:Biografie | Storia industriale
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Di Paolo Borsellino, del suo esempio e del suo lavoro di contrasto alla mafia, si è sempre parlato molto. Negli ultimi tempi, forse, si parla più della sua morte, dei misteri che la avvolgono, delle trame che si sono consumate prima e dopo di essa.
Ma della famiglia Borsellino, dell'uomo anziché del giudice, dei figli e della moglie, non si sa molto. Fin dai primi, terribili giorni dopo l'attentato di via D'Amelio, infatti, la moglie Agnese e i figli Lucia, Manfredi e Fiammetta - allora poco più che adolescenti - hanno mantenuto uno stretto riserbo e sono intervenuti solo raramente nel dibattito mediatico.
In Sicilia la lotta per l’emancipazione dei lavoratori e la riforma dei rapporti di lavoro dei contadini è stata essenzialmente lotta contro la mafia. In questo saggio, attraverso la ricostruzione storica dello sviluppo del movimento contadino dai Fasci siciliani dei lavoratori, si ripercorrono le tappe salienti delle lotte dal basso contro un sistema feudale-latifondista-mafioso che per secoli in Sicilia ha voluto assoggettare e vessare un laborioso, generoso e coraggioso popolo di lavoratori.
La figura di Placido Rizzotto diventa simbolo dei sessanta dirigenti sindacali e delle centinaia di contadini “senza nome” trucidati in Sicilia dall’efferata violenza della mafia per il loro impegno politico e sociale; la storia di Placido si intreccia con la vicenda di altre due figure fondamentali della lotta contro la mafia: quella di Pio La Torre e quella di Carlo Alberto Dalla Chiesa, martiri di una Sicilia resistente, il cui lavoro viene restituito nel dettaglio, anche attraverso documenti rari, come il “Rapporto Dalla Chiesa sull’assassinio Rizzotto”, custodito oggi alla Camera del Lavoro CGIL di Corleone.
Un testo che nasce dal desiderio di preservare la memoria, per ricordare che un movimento contadino e sindacalista in Sicilia ha lottato per la libertà e la democrazia.
(Fonte Navarra Editore)

Paolo Borsellino

Paolo Borsellino

  1. Autore: Umberto Lucentini
  2. Editore:San Paolo Edizioni
  3. Anno pubblicazione:2003
  4. Categoria:Criminologia
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino viene ucciso dalla mafia in via D'Amelio, mentre si recava a trovare la madre malata. Giovanni Paolo II, durante l'Anno Santo del 2000, fa memoria dei martiri del Ventesimo secolo; la commissione storica incaricata di individuare questi martiri, inserisce nel lungo elenco anche Paolo Borsellino. Questo libro, nuova edizione del libro apparso nel 1994 ma arricchito di nuove testimonianze inedite - l'intervista alla moglie del magistrato, il colloquio con i figli, la parola del parroco e della sorella - racconta cosa è cambiato in questi ultimi anni. E svela nuovi, illuminanti aspetti, della vita di questo magistrato martire della giustizia.
(Fonte San Paolo Edizioni)

Con i tuoi occhi

Con i tuoi occhi. Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia

  1. Autore: Rosaria Brancato
  2. Editore:La Zisa
  3. Anno pubblicazione:2010
  4. Categoria:Criminalità organizzata
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Non succede mai nulla di terribile a Saponara. Cosa può accadere in un paesino arroccato sulle montagne, in provincia di Messina, la provincia babba? Qui non esiste la Mafia e nessuno può fare del male a una ragazzina.
Ma il 14 dicembre 1985, due giorni dopo la scomparsa, il corpo della 17enne Graziella Campagna è ritrovato nello spiazzale di uno dei fortini che sovrastano la città. Su quel cadavere straziato, i chiari segni di un'esecuzione mafiosa. In questo libro, la giornalista Rosaria Brancato ricostruisce, con il piglio della cronista, i 24 interminabili anni di ricerca della verità giudiziaria, svelando insabbiamenti e - con essi - le collusioni di un mondo parallelo a quello ufficiale, in cui criminali si mescolano alla gente perbene e alle istituzioni. Ma soprattutto, con la sensibilità della scrittrice, Brancato restituisce voce alle vittime di questa vicenda: a Graziella, al fratello Piero, l'instancabile carabiniere che non ha mai smesso di cercare la verità, agli altri membri di una famiglia "normale" travolta dal dolore, schiacciata da un meccanismo più grande delle loro vite di cui non avrebbero mai sospettato neppure l'esistenza.
(Fonte IBS)

Follow the money

Follow the money. Sulle tracce di Giorgio Boris Giuliano, poliziotto a Palermo

  1. Autore: Valeria M.P. Siragusa
  2. Editore:La Zisa
  3. Anno pubblicazione:2018
  4. Categoria:Biografie
  5. Consigliato per: Scuola secondaria di secondo grado, Università, Varia e Professionale

Non un romanzo, non un saggio, "Follow the Money" vuole essere un monito per i lettori a fare tesoro del proprio passato per recuperare un senso di appartenenza e comunità. Giorgio Boris Giuliano, cui questo libro è dedicato, capo della Squadra Mobile di Palermo, barbaramente ucciso alle spalle dalla mano vigliacca di Leoluca Bagarella il 21 luglio del 1979, è un giusto, insieme a tutti quei giusti che ci hanno lasciato in eredità una grande lezione di vita, generosità, operosità a tutti i costi e senza sconti nella legalità e nella compassione per il prossimo, e che ci consegnano, con la loro vita, preziose lezioni di comportamento. Il libro è una raccolta di memorie e di ricordi personali di chi ha vissuto a fianco del Vice Questore Boris Giuliano, di chi ne ha raccolto gli insegnamenti. Memorie di chi gli è stato sentimentalmente vicino: la famiglia, gli amici, i suoi figli, privati del padre, troppo presto.
(Fonte IBS)

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