I VOSTRI MESSAGGI

“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”.

Paolo Borsellino

I MESSAGGI SOTTO L’ALBERO 

Subito dopo l’attentato al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesco Morvillo e agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, centinaia di cittadini, studenti, turisti hanno voluto lasciare, appesi ai rami dell’Albero Falcone, riflessioni, poesie, testi di canzoni, disegni, pensieri, per ricordare tutte le vittime della mafia e per dire no alla violenza di Cosa nostra. 

Alcune testimonianze, come biglietti, disegni, lettere o poesie sono raccolte nel libro “L’Albero Falcone” edito dalla Fondazione Falcone; altre arrivate tramite email o tramite posta, le pubblichiamo qui, così come sono state scritte, senza correggere eventuali errori, perchè sono frutto della spontaneità e, talora, anche della giovane età di chi le ha scritte. 

SCORRI PER LEGGERE TUTTI I MESSAGGI

Ho sette anni
come tanti
bambini dovremmo
pensare
ai giochi invece
sentiamo spesso
la parola mafia
che fa tanta paura
Claudia

Credete di averlo ucciso?
Vi sbagliate, adesso la sua
rabbia cova dentro di noi!
Anonimo

Oltre la soglia del Tempo e dello
Spazio resta il coraggio
Patrizia,Mariella,Tina, Palermo

Con il cuore, con la testa, con il coraggio. Non molliamo
Anonimo

Parlare di Verità è un bene sociale
Vittoria

Grazie Giovanni per il modello che hai espresso con valori di giustizia assoluta
Carlo

A Giovanni Falcone
Io sono la nipote del tuo autista
che si è salvato, sono rimasta
sgomenta apprendendo la tua morte
e quella dei tuoi agenti e di tua
moglie che sono stati molto
coraggiosi nel fare il proprio
lavoro.
Adesso che non ci siete più, ti
prometto, in nome di Palermo
che la sconfiggeremo noi e ti dico:
Grazie
Daniela

Grazie Giudici FALCONE e
BORSELLINO per averci
insegnato che uomini semplici
ed onesti possono sconfiggere la
mafia e per a averci spronato ad
un pellegrinaggio di vita di
speranza e di AZIONE
Vincenza (Cosenza)

Vedendo l’albero della speranza
ho provato qualcosa di
indescrivibile come quei terribili
23 maggio e 19 luglio: Giovanni
e Paolo voi non siete di certo
morti!! Io sono di Milano ma
Palermo è dentro di me (non
solo per avere madre e parenti
palermitani). IL MALE FATTO
A QUESTA CITTA’ E’ IL
MALE FATTO A ME
STESSA!! Spero un giorno di
non sentire più nessuno che mi
chieda se ho paura a venire a
Palermo!! E questo albero
Dimostra che Palermo è reazione
e profondo amore”
Stefania (Milano)

Caro Falcone,
Sono una mamma e una figlia.
Spero che tu, dove ora sei, in
cielo, fai capire a questa gente,
che sono uomini e non sono
bestie, cerca di far capire loro
che la giustizia che tu volevi,
sia d’ora in poi anche la loro parola
di vita!
Credo nella tua parola
“GIUSTIZIA”. Un forte bacio
Alba,Macerata

Dedico la mia laurea a
Giovanni Falcone perchè
è il frutto di un impegno
pulito senza l’aiuto di
padrini e senza raccomanda-
zioni e la mafia si
sconfigge con piccoli gesti quotidiani.
Anonimo,

… il tuo ideale? – mi fu posta questa domanda – risposi semplicemente: i Giudici Falcone e Borsellino. Che Dio li abbia in gloria.
Anonimo

Grazie Giovanni per tutto quello che hai dato, noi in cambio aiuteremo lo Stato. A Scuola, a casa o con gli amici, non è mai troppo tardi per sconfiggere i nemici.
Nicholas

Falcone, Borsellino, Morvillo, le scorte…..sono sempre nel mio cuore. Grazie
Martino

Anche sulle mie gambe, camminano ancora quelle idee e quelle tensioni…
Anonimo

Orgoglioso e fiero di essere palermitano come i giudici falcone e borsellino. Giovanni e paolo vivono nei nostri cuor per sempre.
Anonimo

Ciao Giovanni sono un ragazzo che dopo aver scoperto la tua storia ha dato un senso alla sua vita un sogno avere il coraggio di denunciare le cose che non vanno nella società sapendo che potevi rischiare la vita ma nonostante tutto sei andato avanti. Sono riusciti a spegnerti la bocca ma ne hanno aperte cinquemila come dissi tu.
Anonimo

Tu, che ora ci stai ascoltando,
ascolta questo canto,
un cantico di gioia e speranza
di cui non ne avrai abbastanza.
Tu che ti sei sacrificato per noi,
per salvarci da COSA NOSTRA.
Tu che hai rinunciato a TUTTO;
pur di salvare la tua adorata Città.
Tu che sei MORTO per un paese anzi per un MONDO Intero.
“Gli uomini passano ma le idee restano”
e Noi saremo quelle gambe che
continueranno a camminare di generazione in generazione.
Contro la Mafia, contro la Morte, contro la guerra noi grideremo
SEMPRE: Viva la Vita, Viva la Pace.
A te caro Giovanni, Grazie
Simone, 11 anni, Napoli

Ciao Giovanni,per le vacanze scolastiche ci hanno fatto leggere tanti libri, un dei quali era “perché¨ mi chiamo Govanni”. È stato uno dei miei preferiti. Parlava di te, di quello che hai fatto e di perché ti sacrificavi ogni giorno per tutte le persone. il giorno in cui sei morto io non ero ancora nata, come altre migliaia di persone, ma tu sei morto, non solo per i tuoi familiari,per i tuoi amici, o per quelli di Palemo, ma per tutti noi, anche per chi,come me non era ancora nato. Ora devo fare una ricerca su di te. Però² prima ho lasciato questo messaggio per te. Ti voglio Bene.
Ilaria

Sono passati 23 anni… Sono cresciuta, ma la mafia infetta ancora le istituzioni. Non si spera, ma si agisce giorno dopo giorno, con sacrificio, come ci hanno insegnato i grandi uomini del passato. Grazie di aver lottato fino alla fine!
Alessandra

Grazie Giovanni per tutto quello che hai fatto per noi, grazie per averci donato speranza, grazie per aver messo il mostro dietro alle sbarre, per averci liberato dalla mafia, per averci aperto gli occhi. Quando sono nata tu non c’eri più già da 7 anni ormai, eppure sei il mio eroe Gio, non c’è persona al mondo che non conosca il tuo nome. Sai, mi chiedo come tu abbia fatto, come tu sia riuscito non solo a sconfiggere il mostro ma anche a far fronte e a difenderti da tutte le offese che hai ricevuto, come tu abbia fatto a vivere rinchiuso come un topo per salvare una città che ti disprezzava pure e che ti ha amato soltanto dopo la tua morte. Perciò grazie amico mio, e come dici tu “tutto ha inizio e tutto ha una fine” e si hai ragione, perché la mafia sparirà dalla faccia della terra, questa è una promessa, e “le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”, si Gio hai ragione, continueranno a camminare sulle nostre gambe questa volta. Grazie di tutto, riposa in pace Giovanni. Ti voglio bene
Bea

Caro Giovanni, dobbiamo rivelarti che prima di leggere “Per questo mi chiamo Giovanni” non avevamo idea di chi fossi. Soltanto dopo aver letto questo libro ti abbiamo conosciuto e ora è come se fossi un vecchio amico. Ogni volta che vediamo la scena del tuo attentato, è difficile rimanere indifferenti e smettere di pensarci. Il tuo sacrificio non è stato vano, è servito per darci la forza di combattere contro il mostro. Pensiamo sia difficile accettare questa parte negativa della realtà , ma anche noi possiamo dare un contributo nel nostro piccolo: non piegarci davanti alle leggi poste dai prepotenti, ma accettare solo quella giusta. Pensiamo sia nostro dovere informarci sulla realtà che ci circonda, in modo da riconoscere il bene dal male. Il tuo ricordo non è morto con te, bensì continua a vivere nei nostri cuori. Grazie di averci aperto gli occhi, ti vogliamo bene Giovanni.
Anna e Giovanna, Scuola secondaria di Mareno di Piave

Caro Giovanni, ti scriviamo questa lettera per ringraziarti del messaggio che hai dato a noi e a tutta l’Italia. Grazie a te abbiamo imparato cos’è il coraggio e abbiamo capito di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà . Senza di te non avremmo mai compreso cos’è veramente la mafia e non ci saremmo mai rese conto dei pericoli che può causare. Con il libro “Per questo mi chiamo Giovanni “abbiamo conosciuto la tua storia e le tue imprese e siamo rimaste colpite dal tuo coraggio e dalla tua determinazione. Ora sei il nostro punto di riferimento nei momenti più difficili e ti considereremo sempre un eroe che ha saputo sconfiggere il “mostro”. Con questo messaggio volevamo dirti che hai fatto molto per noi e ringraziarti. Noi, nel nostro piccolo vorremmo aiutarti, come tu hai fatto con noi e diffondere ciò che ci hai insegnato alle persone che non ti conoscono ancora. Grazie ancora di tutto, non ti scorderemo mai.
Scuola secondaria di Mareno di Piave

Caro Giovanni, abbiamo deciso di scriverti dopo aver letto, con tutta la nostra classe, il libro “Per questo mi chiamo Giovanni” e abbiamo scoperto che grande uomo eri: hai combattuto quasi tutta la tua vita per sconfiggere la mafia e hai dato buon esempio a tutte le persone. Noi due, anzi, tutti noi sappiamo che sei stato molto coraggioso e il tuo ricordo rimarrà per sempre nei cuori di tutte le persone che comprendono ciò che hai passato e anche noi crediamo di aver capito molte cose che altre persone ancora non conoscono. Noi ti ammiriamo molto per tutto ciò che hai fatto per il nostro Paese e per la vita di tutti noi. Abbiamo anche visitato il sito “www.fondazionefalcone.it” dove abbiamo trovato a quale scopo è stato creato il sito che parla di te e della tua vita. Molte persone hanno lasciato un messaggio nell’albero dedicato a te e secondo noi perché, nonostante sia stato difficile capire fino in fondo la tua storia, tanta gente ha provato e prova ancora tanta compassione e ognuno di noi vorrebbe poter diventare come te: senza paure, hai superato ogni ostacolo e ti consideriamo una persona unica e speciale. Anche noi vorremmo poter fare aiutare il mondo e proteggerlo da ogni forma di malvagità . Abbiamo inoltre capito meglio guardando con la nostra classe i film “I 100 PASSI” e “LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE” che ci ha informato molto sulla mafia e quanto pericolosa sia. Con grande affetto
Giulia e Izaura, Scuola secondaria di Mareno di Piave in Veneto

Caro Giovanni, siamo una classe di seconda media residente in Veneto. Ti abbiamo conosciuto leggendo il libro “Per questo mi chiamo Giovanni” e guardando svariati film sulla mafia. Nessuno di noi ha avuto veramente a che fare con “Cosa Nostra”, ma sappiamo che la situazione in Sicilia non è semplice e nemmeno ci rendiamo conto di cosa si prova a vivere in mezzo a gente così. Inoltre abbiamo capito che la mafia è come un alveare: se fai cadere la regina cade insieme a lei anche tutto il nido. Noi nel nostro piccolo possiamo contribuire facendo vincere la giustizia come, per esempio, non dare più retta ai bulli. Una cosa é certa, con persone come te e tutti gli altri del pool antimafia la Sicilia potrà continuare a sperare!
Alunni di Mareno

Caro Giovanni, la nostra classe ha letto il libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando. Questo testo ci ha fornito molte informazioni sulla mafia e sulla tua vita. Secondo noi si può combattere Cosa Nostra anche con piccoli gesti quotidiani, bisogna sempre dire ciò che si ha visto, perché come nel libro, Tonio può essere sconfitto tramite la legge della maestra. Il botto di Capaci ha svegliato tutta Palermo e ha dato una scossa anche a tutta l’Italia; le persone hanno capito che bisogna essere onesti e che non bisogna fare omertà , ma una cosa ancora più importante è che tutti i cittadini si sono alleati per combattere la mafia. Insieme a te vorremmo ringraziare Paolo Borsellino, Rocco Chinnici e molti altri che sono morti per salvarci tutti da Cosa Nostra. Un mio amico dice che tua moglie Francesca è stata molto coraggiosa, perché pur sapendo che standoti vicino avrebbe rischiato di morire ogni giorno, è rimasta al tuo fianco fino alla fine. Tu sei morto ma le tue azioni rimarranno per sempre nei nostri cuori.
Alunni di Mareno

Caro Giovanni, noi siamo in seconda media e da poco abbiamo finito di leggere il libro “Per questo mi chiamo Giovanni”. Non abbiamo mai saputo di te, e questo ci dispiace. La tua storia molto interessante, molto attuale e, ci hai colpiti molto per il tuo coraggio di andare contro la mafia fu impressionante; tenendo conto che se ci si immischia in questa battaglia non ci si esce più. Hai dovuto abbandonare la famiglia e la vita normale. Hai dovuto abitare in un bunker come un topo, sempre scortato da innumerevoli guardie. La tua impresa ci ha insegnato molto, e ne siamo grati. Speriamo che ci siano molti Giovanni Falcone (chissà, forse lo saremo anche noi!), perché, se tutti facessero i tuoi sforzi, l’Italia sarebbe libera dalla piaga chiamata “mafia”. Infine, pensiamo che, uccidendo Te, la mafia non abbia indebolito la legge, ma la abbia rafforzata: continueremo noi la tua storia meravigliosa. Grazie per tutto quello che hai fatto! Grazie!!!
Francesco & Federica Scuola media di Mareno

Ciao, sono Sara una ragazzina di seconda media di una scuola del Veneto. Da noi il problema della mafia non è molto sentito ma dai giornali e dalla televisione arrivano tante notizie ma finora non ci avevo mai fatto caso. Da quando ho letto il libro “Per questo mi chiamo Giovanni”, credo di aver capito molte cose. Deve essere difficile vivere con la paura di essere ricattato e minacciato, rischiare la vita per il proprio lavoro. Ammiro tantissimo tutte quelle persone che ogni giorno lottano per sconfiggere il “mostro”. Io non posso fare molto per questo però ho imparato che non giusto ricattare e farsi ricattare e che bisogna avere il coraggio di parlare anche per aiutare le persone più deboli. Con affetto
Sara, Scuola media di Mareno di Piave

Carissimo Giovanni, c’ chi sostiene che tutto succeda per caso e chi dice esattamente il contrario: io appartengo alla seconda categoria. Oggi, anniversario del terribile attentato di Capaci, mi ritrovo a Palermo, sono passata da Piazza Politeama dove stavano allestendo la manifestazione in tuo onore. Ho visto tanti ragazzi, speranza per il domani, partecipare con la loro presenza e i loro sorrisi. Ho visto il monumento dedicato a quella straziante strage, mi è venuta la pelle d’oca ad attraversare quel tratto di autostrada e ho pregato che possa non succedere più un evento simile. Ho creduto davvero che guardassi dall’alto, in pace e sorridente in modo bonario, come eri solito fare, magari assieme a Paolo. Adesso sono in aeroporto, anche questo luogo vi ricorda, e ho in mano il libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando, l’ho visto ad una mostra sul libro a scuola, a Busto Arsizio, e l’ho fatto comprare a mezza scuola, ai miei ragazzi, sono un’insegnante. Ora lo sto leggendo e guardo il sole, il mare, le montagne attorno a Palermo e non riesco a non essere triste pensando a quanto mi manca la Sicilia, in quei freddi posti del nord che belli quanto i nostri non lo saranno mai. Mi manca questa gente che tu ben conoscevi, la sua sincerità , lo stare serena a respirare aria di casa. Sono convinta che tutto questo manchi anche a voi che per questa terra bellissima ma sventurata avete dato senza esitare la vita. Ben poca cosa posso fare io, se non ricordarvi e raccontare la vostra storia perché non sia dimenticata. Mi impegno a farlo… Invio a te e a Paolo un abbraccio che spero riceverete.
Filippa

“Il giorno in cui Giovanni nato un angelo sceso in terra per proteggere le persone innocenti dai mostri (come dice il libro che abbiamo letto in classe). Il 23 maggio 1992 l’angelo aveva finito il suo dovere e ritornò in cielo”.
Alunno di San Cesareo (Rm

Io non vi dimentico e non dimentico! Siete nel mio cuore. Sempre!
Nicoletta da Milano

Passa il tempo….passano i giorni….le stagioni, ma non il ricordo e la testimonianza di coerenza, lealtà e onestà di Giovanni Falcone e di quanti hanno pagato con la vita l’amore per la Giustizia.
Chiara

Faro, un faro sei per me.
Giovanni

Per ricordare e onorare i nostri EROI coraggiosi immaginiamo il mondo come un giardino dove si coltivino LIBERTA’-UGUAGLIANZA -GIUSTIZIA –SOLIDARIETA’ dove tutta la gente possa liberamente e felicemente passeggiare tra le sue aiuole, un sogno???? NOO, perché SE TUTTI INSIEME CI UNIAMO IL MONDO LIBERAMO DALLA MAFIA E TUTTO SARA’ PIU’ BELLO AIUTACI ANCHE TU!!
Gli alunni della Scuola Primaria San Francesco S’Assisi Altamura – Bari

Caro Giovanni, Caro Paolo, per me impossibile scindere il mio pensiero verso uno solo di voi due..nonostante il tempo che passato, il vostro ricordo, il ricordo del vostro impegno e del vostro grandissimo senso dello Stato ancora molto forte nei pensieri e nei cuori miei e di tante altre persone. Persone che ancora credono che le cose possano cambiare e che ancora oggi s’indignano per le aspre parole che vi furono rivolte quando eravate in vita. Mi capitato di parlare con persone che si domandano se avreste lottato come avete fatto se allora aveste saputo che oggi, a ben 23 anni di distanza, la mafia esiste ancora ed ancora così forte. Io non posso che stupirmi immensamente di fronte a tale domanda perché se voi, e tutti i vostri colleghi e collaboratori che hanno creduto davvero nella lotta alla mafia, non foste esistiti, oggi non avremmo una popolazione così conscia di che cosa sia la mafia e non avremmo una gran quantità di giovani pronti a lottare per sconfiggerla. Perché nonostante ciò che qualcuno tenti di far credere facendo passare un messaggio di rassegnazione, la verità che ci sono tantissime persone pronte a lottare per questo nostro bellissimo Paese e, soprattutto, pronte a lottare per la verità e per la giustizia. Io mi sono laureata in giurisprudenza scrivendo la tesi sul concorso esterno in associazione mafiosa e sogno un giorno di diventare pm. Questo mio sogno lo devo anche a Voi che rappresentate per me grandissima fonte di ispirazione e di coraggio. Il prossimo 23 maggio sarò a Palermo e sarà un onore per me venire alla manifestazione in vostro ricordo. GRAZIE per tutto ciò che avete fatto e per l’esempio che ogni giorno rappresentate per me e per tutti coloro che credono fermamente nel valore della giustizia. LE VOSTRE IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE.
Chiara

“Essere uomini e donne liberi inizia sin dall’infanzia, con il rispetto delle regole, del confronto, della collaborazione ed anche dell’umorismo…proprio come è stato questo grande uomo Giovanni Falcone, esempio di cita. Anche per noi insegnanti /educatori e per i nostri piccoli. Graziie Giovanni.
Barbara, 29 dicembre 2016

Nella mia classe abbiamo da poco finito di leggere il libro riguardante la tua storia; all’inizio non sapevo manco che fossi mai esistito, ma, dopo la lettura, mi sono reso conto di cosa sia in grado di fare una persona come te, una persona che va incontro a un mostro molto più potente. Un carattere coraggioso, fino al punto di sacrificare la propria vita per difendere il proprio paese, non si trova dappertutto, ed è per questo che tutti ti ricorderanno per sempre e che faranno in modo di completare ciò che tu hai iniziato. Grazie a te ho capito che le paure si devono combattere senza mai scoraggiarsi.
Filippo

Grazie a te ho capito che la mafia è un “mostro” che va combattuto fin da piccoli. Bisogna sempre distinguere il bene dal male.
Julio (anni 14

14 dicembre una data indimenticabile il compleanno della cara dottoressa Francesca Morvillo una persona unica, il suo amore per la giustizia è stato talmente grande da perdere la vita, insieme al suo grande amore Giovanni,e lasciare nei nostri cuori il suo ricordo indelebile. Ps colgo l’occasione per fare gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo alla professoressa Maria Falcone e al dott. Morvillo Alfredo e a tutti i componenti della fondazione.

Giudice Falcone, lei è¨ un eroe e ha mosso molte coscienze sul fatto che nella vita non si possono e non si devono prendere scorciatoie. Lei ha fatto grande l’Italia e ha difeso la sua città dal “mostro”. Io, essendo molto giovane, ho scoperto la sua storia solo qualche mese fa e questo mi ha davvero cambiato la vita. Io da grande, vorrei tanto diventare anche solo una piccola parte di quello che ha fatto lei.
Domiziana

Ho conosciuto la storia di Giovanni,Francesca e dei ragazzi della scorta quel maledetto 23 maggio 1992 mentre mi trovavo a Roma con mio marito e i miei due figli piccoli in gita di piacere. Ricordo la rabbia e il dolore che ho provato in quei momenti pensando a tanti altri episodi che erano avvenuti in anni passati per altri uomini coraggiosi che hanno dato la loro vita per combattere la mafia e vivere in una societaà migliore. Di recente sono stata per la prima volta a Palermo e ho visitato alcuni luoghi dove si sono svolte queste vicende e senza saperlo sono entrata nella chiesa di San Domenico e ho visto l’ultima dimora di Giovanni:ho reso omaggio a questo grande uomo e a tutti gli altri caduti con lui e con il suo grande amico e collega Paolo Borsellino ricordati nelle due lapidi laterali all\’altare.Per questo non posso non sostenere la vostra fondazione e vi invito quindi a continuare il vostro prezioso lavoro soprattutto rivolto a giovani, perche’ conoscano e non di mentichino mai questi eroi,sperando che un giorno come diceva Giovanni questa mala pianta sia estirpata per sempre perchè come tutte le cose terrene ha avuto un inizio e quindi avrà una fine. Grazie a voi per tutto quello che fate e a tutte le persone di ogni istituzione che continuano questa dura lotta nonostante le difficoltà e i pericoli. Un saluto MARIA
Antonio

Buonasera, sono Sebastiano ho già scritto in passato qui..e mi era venuta voglia di passare da queste parti per ricordare il Giudice Giovanni Falcone..persona che cosi come il Giudice Paolo Borsellino nella mia vita hanno significato molto , non che li abbia mai conosciuti.. ma conosciuti tramite interviste, libri, film e molto altro. un abbraccio a due grandi uomini cosi come molti altri che non ci sono più ed hanno dato la vita tramite il loro lavoro per questo Stato…
Sebastiano

Per sempre non solo nella nostra memoria ma nel nostro essere uomini
Miriam

Giovanni, sei un eroe e una grande ispirazione per molti giovani come me. Abbiamo letto il libro “Per questo mi chiamo Giovanni” in classe e la tua storia mi ha impressionata. Tu eri un uomo molto generoso perché hai combattuto il mostro volontariamente per aiutare la tua città. È molto triste che non più sei su questo mondo. Hai dato la tua vita per migliorare il mondo, e anche hai reso un futuro più pacifico per i giovani palermitani, italiani e di tutto il mondo! Grazie per aprire gli occhi a noi!
Laura, liceo in Dorfen (Germania)

Buongiorno, Mi chiamo Francesco sono di Lamezia Terme ( CZ ) e svolgo attivita autonoma. Volevo solo partecipare il mio stato di commozione ogni qualvolta che leggo o sento parlare del giudice Falcone. Per me è stato e sarà un esempio di vita, un uomo come pochi, capace di darmi un senso di orientamento anche dopo la sua lontananza….. Grazie Giudice.
Francesco

Rientro ieri sera da una visita alla città di Palermo. Sono rimasta estasiata dalla bellezza di questo luogo, dai suoi colori, dalle sue voci, dai suoi monumenti. In ogni luogo ho percepito una costante presenza.. quella del magistrato Giovanni Falcone. È stato come se ogni angolo della città parlasse di lui, della sua vita e del suo impegno. È stato un onore per me renderle omaggio. Resta e resterà sempre un esempio per me e per i miei figli. Con tanto affetto.
Elisabetta

A Giovanni Falcone dopo la lettura della sua storia – gli alunni della II C della scuola media di via Mincio 21, Milano, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci
Il fuoco non si spegne da solo, ma con un colpo d’aria o d’acqua, rappresentato dalla dolce lacrima di Giovanni versata per questo mondo ingiusto.
– E quell’esplosione, che si pensava avesse chiuso gli occhi di Falcone, li ha aperti ad un mondo intero guidato dagli occhi del nostro eroe (Francesco)
Col tuo coraggio hai sfidato la mafia e ci hai liberato da un mostro (Garvey)
Tu, Giovanni, eri uno solo, ma hai fatto la parte di un intero esercito (Giada)
I mafiosi pensavano di averti chiuso la bocca, ma la hanno aperta a noi (Cres)
Avete chiuso cinque bocche, ma ne avete aperte 50 milioni! (Selma)
Tu hai fatto la cosa giusta e combattuto la mafia, ora tocca a noi (Sergio e Simone)
Hai messo a tacere la mafia! (Youssef) </
Il dolore ti ha soffocato, ma tu lo hai combattuto con la giustizia (Salma)
Non i soldi, non la fede, non l’amore… ma la verità! (Angelo) </
Hai tracciato delle righe a matita: ora tocca a noi calcarle in penna (Giulia)
Hai dato la vita per difenderci… grazie! (Noemi)
Caro Giovanni, la tua storia mi è piaciuta moltissimo, ammiro il tuo coraggio e i tuoi sacrifici e ti ringrazio per ciò che hai fatto per noi (Sara)
Anche io vorrei essere figlia di un eroe che ha dato la vita per la giustizia… ciao Giovanni (Maha)
Hanno cercato di farti tacere, ma la tua voce continua a parlare (Alessandro)
Credono di averti chiuso la bocca, ma stai urlando più forte di prima (Matilde)
Grazie Giovanni. Volevano zittirti, ma ti hanno fatto solo urlare più forte (Lorenzo)
Alunni della II C della scuola media di via Mincio 21, Milano

Bongiorno, Mi chiamo Alexis. Sono uno studente francese di 17 anni che studia con il suo professore di italiano sulla vostra Fondazione. La storia di Giovanni e Francesca Falcone significa tantissimo per me. Il coraggio, l’abnegazione e la tenacia sono valori essenziali a mio avviso e devo rendere omaggio a ciò che è stato già fatto. Grazie di tutto dalla Francia. Alessio.
Alexis

Vivere e far vivere i giovani in un paese civile rappresenta lo scopo che deve raggiungere con ogni mezzo quella parte di società sana. Obiettivo quest’ultimo difficile da raggiungere ma traguardabile. L’impegno di ogni Cittadino per il reciproco rispetto della libertà di pensiero non pone alternative all’azione comune. Occorre quindi che ognuno nel proprio piccolo svolga la propria parte, per combattere prepotenze, ingiustizie, corruzione e malaffare, elementi che stanno tutt’oggi distruggendo il futuro di noi tutti e di coloro che verranno. Unire le forze civili, denunciando fatti e persone, senza timore, dovrebbe permetterci di godere ed utilizzare proficuamente le risorse naturali del nostro bel paese e soprattutto del meridione. Avanti quindi con coraggio e determinazione. Tutti uniti si diventa imbattibili.
Alfio

Salve a tutti, mi chiamo Victor e sono studente al liceo René Descartes in Cournon d’Auvergne in Francia. In classe d’italiano, studiamo la lotta alla mafia in Italia e penso che questa causa sia veramente nobile e importante. Vogliamo anche farvi sapere che siamo di cuore con voi e speriamo che l’Italia resterà unita per questa lotta. La mafia può essere pericolosa ma insieme siamo invicibili !
Victor

Tutti noi pensiamo che ogni cosa sia frutto del destino; una caduta, un brutto voto e una cosa ancora più grande, la morte. Forse si o forse no, io penso che la morte di Falcone sia stata una scelta del destino. Vi chiederete perché, io rispondo semplicemente per creare un’Italia migliore. Far sì che tutte le sue battaglie non restino semplicemente delle battaglie ma delle vincite, fare in modo che la mentalità dell’uomo punti sul giusto e non sul male. In poche parole dobbiamo imparare ad avere dentro di noi un pizzico dello spirito che aveva un tempo, un meraviglioso uomo: Giovanni Falcone
Andrea

Sono cresciuto con gli ideali di Giovanni Falcone. Quando e’ morto, pensavo di essere morto anch’io . Dopo 24 anni mi ritrovo qui, a pensare ancora a lui (ma anche a quelli che sono morti con lui …), e soprattutto a diffondere il suo pensiero. Ciao Giovanni… La gente fa sempre il tifo per voi…” Le vostre idee cammineranno sulle nostre gambe….”
Pierangelo

Era il 1992 e alla Montagnola (Roma), dopo la strage di via D’Amelio, i cittadini dedicarono il parco ai giudici Falcone e Borsellino e agli uomini delle loro scorte. I cittadini che ancor oggi si prendono cura del parco non dimenticano.
Comitato Parchi Colombo, Roma

La giustizia in cui tu hai creduto e che hai, con il tuo quotidiano, caparbio ed incessante lavoro, incarnato vive nei cuori di tutti coloro che in te hanno visto un modello e l’espressione più alta della libertà e della legge. Ti siamo infinitamente grati. Grazie Giovanni!
Rossella

Grazie dal più profondo del cuore. Il vostro esempio è luce che illumina i nostri passi e le nostre coscienze nella difficile lotta alla illegalità e alle mafie. Oggi più di ieri siete intensamente vivi in tutti noi e per sempre lo sarete. Dio Vi benedica in eterno.
Enzo

La legalità è nelle nostre mani noi la possediamo, noi la sogniamo….
Cristiana e Mariagiulia, Potenza

Ero troppo giovane per comprendere la tensione di quei giorni. Quei giorni a Palermo dopo la tua scomparsa mi proiettarono in un mondo di timore e paura. Solo tempo dopo compresi l’importanza della tua vita dedicata a combattere il male. Per me sei stato un ispirazione che ha formato ciò che oggi sono. Grazie Giovanni. Il tuo sacrificio vive ogni giorno in me con il medesimo spirito di servizio e lo stesso amore per la legalità .
Studente

Sono una alunna di terza della scuola Media Dante Alighieri di Pantelleria, la mia professoressa di Italiano ci ha letto in classe il libro “Per questo mi chiamo Giovanni” e grazie a questa lettura abbiamo conosciuto la tua storia. Era il 23 Maggio 1992 quando il magistrato Giovanni Falcone perse la vita per colpa dei mafiosi insieme alla moglie Francesca Morvillo nella ”strage di Capaci”. Sono passati 24 anni dalla morte di un magistrato, di un uomo ma anche di un eroe che ha sacrificato la vita per il bene dell’Italia e dei suoi cittadini. Oggi ti ringrazio perché penso che tanti ragazzi vedendo e ascoltando le tue grandi gesta possano prendere esempio da te e da tutti quei uomini tra cui Paolo Borsellino, Giuseppe Impastato e tanti altri che hanno combattuto per rendere il mondo un posto migliore libero dalla mafia. “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali che continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini” Noi ragazzi non dimenticheremo i tuoi ideali di giustizia e cercheremo di proseguire in qualche modo quello lasciato da te. Grazie di tutto.
Giulia

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